Omaggio a papà


















Desidero dedicare questo spazio al mio padre
Gjovalin Nush Bjanku
(
biografia di vita e artistica)



Agosto 2003
In occasione del 20-essimo anniversario della scomparsa, la Tv e le giornali della citta' di Scutari hanno dedicato spazion in memoria del suo contributo per la musica popolare albanese



Shkodra TV1

Agosto 2003




Foto con gli invitati alla trasmisione televisiva dedicata a mio padre, Gjovalin Bjankun ed al suo contributo nel evvidenziare i valori della musica popolare albanese e trasmettere alla nuova generazione.
Rrrok Kraja ( cantante), Merita Smaja (attrice e conduttrice della trasmissione), Enver Kiri ( (ex calciatore di "Vllaznia")




Segue l'articolo apparso sulle pagine del giornale "Koha Jone"





"In memoria di Gjovalin Bjankut"

di Rudina Llazari



Scutari - Uno dei nomi piu' conosciuti della musica popolare albanese, delle serenate e le canzoni leggere Gjovalin Bjanku e' stato ricordato ed onnorato da parenti, amici ieri alla citta' di Scutari.
A scutari Bjanku si ricorda come chitarrista virtuoso, cantautore, compositore e poeta. Creatore di diverse scuole d'arte per la chittarra. Iniciatore e realizzatore del progetto per la creazione di un reparto per la produzione dei fili di chittara. Ma anche gironalista di un giornale locale del epoca.
20-anni dopo, a settembre 1993 Gjovalin Bjanku chiuse per sempre gli occhi, lasciando dietro il dolore dei famigliari, degli amici e gli scutarini. 20- anni dopo il posto di Gjovalin Bjankut e' rimasto uno dei piu' onorati e rispettati di fianco ad altri artisti di Scutari.
Amici e parenti hanno portato come all'epoca la figura di Bjank-u ricordando i valori come artista chittarrista, cantautore ricordando che le sue canzoni si cantano tutt'ora volentieri negli ambienti festivi dei cittadini di Scutari , citta' innamorato perdutamenta alla canzone popolare.


continua...(a breve)




Gjovalin Nush Bjanku

 

E‚ nato il 29 settembre 1929 a Shengin (città della provincia di Lezhe), da modesta famiglia di impiegati. Alla morte del padre, nonostante avesse appena 9 anni, ha dovuto contribuire al sostentamento della famiglia, composta, oltre che dalla madre, da 4 fratelli più piccoli. Ha cominciato a lavorare come apprendista in due diverse copisterie e in seguito ha continuato a svolgere l‚attività di operaio tipografico. Negli anni 1956-1958 è entrato a fare parte dell‚esercito dove, vista al sua passione per la musica, gli fù affidato l‚incarico di organizzare spettacoli per militari.

Questa sua passione, unita ad un vivo interesse per il folklore della nostra terra e per la canzone tradizionale scutarina, l‚ha accompagnato per tutta la vita e si è manifestata in due modi:

Attraverso la scrittura (papà infatti ha scritto svariate poesie e canzoni) e attraverso le sue esibizioni in occasione di feste, matrimoni, cresime e battesimi.

Interessato al sociale
ha svolto l‚attività di giornalista
pubblicando articoli per il "Jeta Re"
(importante quotidiano di Scutari)
per il quale è stato corrispondente
ottenendo un riconoscimento
per il nobile servizio svolto
per la società e per lo Stato.