Viva la musica! Linguaggio universale che abbatte qualsiasi barriera e facilita l'integrazione tra etnie diverse.
Ferdinand Bjanku è un ragazzone albanese di 33 anni che, a Scutari, lavorava in un'impresa di produzione di fili per ogni tipo di strumento musicale a corde. Suona la chitarra, il clarinetto, l'organo e... gli piace cantare. Ferdinand ci tiene molto a sottolineare che il motivo che l'ha spinto a venire in Italia sette anni fà non è stato certo quello economico, visto che la famiglia era benestante: papà vice-direttore di una fabbrica di sigarette e corrispondente giornalista, mamma maestra ed entrambi appassionati di musica.
Ribaltare l'opinione che in Italia si ha degli albanesi, dimostrare che non sono tutti ladri o banditi: questa è stata la molla, oltre a quella, non meno importante, di avere maggiori possibilità di soddisfare la sua vocazione di cantante.
Brindisi (Puglia).
Sveglia alle 5 del mattino; raccogliere legna secca per i forni delle pizzerie fino alle 7.30; dopodiché alla pompa di benzina fino alle 12.30; una pseudo pausa pranzo alla Speedy Gonzales e di nuovo a raccogliere legna, per poi lavara piatti nella stessa pizzeria fino alle 22 circa; un veloce cambio d'abito e... VOILA'... da rospo a principe, ovvero da lavapiatti a cantante di piano bar in SMOKING. Dormire due o tre ore e... DRIIIN... sono già le 5.00 della nuova giornata. Questo per quasi due anni ed ecco che lo smoking è diventato troppo largo e lui troppo smilzo avendo perso 18 chili. Arriva a Roma e i risparmi finiscono presto. Ferdinand è tenace e tiene duro. Dopo un periodo di Caritas trova finalmente lavoro come domestico - assistente anziani 24 ore su 24 (con la sola eccezione del giovedì pomeriggio), dimenticando passioni e vita privata. Il caso vuole cbe legga un annuncio per una selezione di voci nuove. Si presenta. Ferdinand ha talento e viene ammesso alla manifestazione "UNA VOCE PER L'INVERNO", giunta alla nona edizione. Emozionatissimo, unico straniero su 54 concorrenti, supera via via tutte le eliminatorie e, nella finalissima del 28 febbraio all'ALpheus, tra ospiti famosi... VINCE! E' il n°1 nella categoria "Interpreti". Diario Romano gli augura che questo primo posto possa aprirgli le porte della celebrità.
In bocca al lupo e... che crepi!

di Marco Bambati

Shqiperia-Etnike

L’Albania:la culla che dondola i grandi artisti, ma non sa mantenerli.

Se consideriamo il trattamento spesso riservato a grandi artisti albanesi, senti un piacere immenso quando hai davanti il ritratto di un degno rappresentante della brillante cultura d'Albania. Passare nel sito del giornale “Shqipria Etnike” non è da tutti. Ferdinand Bjanku,
nonostante la sua giovane età, solo 35 anni, arriva maestoso, come "gigante" dell' interpretazione della bella canzone popolare e tradizionale albanese. Ferdinand Bjanku illumina i legami tra le persone,la vita,la natura, l’epica e la lirica, riflettendovi una purezza e una vitalità da lodare per la conservazione della nostra cultura. Egli, tra le altre cose, è anche autore di testi in lingua italiana attaverso i quali si è espresso con la stessa delicatezza. Il cantante albanese crea e canta in un'altra lingua così naturalmente, così dolcemente, che la nostra materia culturale si arricchisce a tal punto da essere apprezzata anche dal pubblico italiano. In poche parole, come si può non essere orgogliosi quando la cultura albanese va e prende posto tra i valori e la musicalità della cultura italiana

25 MAGGIO
Poche settimane dopo il concerto organizzato dall'Associazione Iliria, gli artisti Albanesi scendono un'altra volta a Roma regalando uno spettacolo d'alto livello. Centinaia d'albanesi sono venuti da tutta l'Italia per trascorrere una serata particolarissima, piena d'allegria.
"ll concerto è stato organizzato a Roma il 25 maggio dall'Associazione Albanemig di Roma diretta da Ndue Lugja e dalla cooperativa Demal (Lezhe), con l'aiuto degli sponsor Angelo Costa, Albania Airlines e Bota Shqiptare, presso il teatro Orione e vi hanno partecipato i cantanti Françesk Radi, Manjola Nallbani, Ledina Çelo, Redon Makashi, Dava Gjergji, Ferdinand Bjanku, e i comici Met Bega e Mariana Kondi. Il concerto, che è stato seguito da più di mille albanesi venuti da Roma e da tutta l‚Italia, è stato allestito per dare un aiuto ai bambini orfani albanesi.
"Vi porto i saluti dall'Albania. Voi qui siete una sua parte, venuta per costruire una vita migliore. Vi ringrazio per quello che fate e per l‚aiuto che date alle vostre famiglie della vostra terra. Sappiate che l‚Albania ha molta nostalgia di voi." Con queste parole semplici e significative, la presentatrice Silvana Braçe ha presentato alla platea affollata di connazionali, lo strumentista e cantante Ferdinand Bjanku e la sua orchestra, che hanno cantato le belle canzoni scutarine".
Il repertorio, ricco di canzoni popolari e di musica leggera per tutte le età, cantate con passione da ognuno degli artisti presenti, ha coinvolto i giovani e ha evocato nei più anziani dei bellissimi ricordi, creando un clima di divertimento e piacere. Gli artisti arrivati dalla loro terra hanno trovato nel teatro romano la loro casa e un pubblico caldo che li accompagnerà tutte le volte che si esibiranno in Italia.

Roland Sejko